ZTW ACCELERATORE E BATTERIE LIPO
 Si tratta di un nuovo brand composto da 2 scatole, contenenti l'elettronica e un pacco batterie realizzato con tecnologia LiPo, e marchiati ambedue dalla stessa casa: esse sono specifiche, come riporta la dicitura presente sulla scatola, per auto o camion. L'acceleratore, stando alle specifiche tecniche, può erogare al massimo 100 Ampère e i limiti d'uso sono con massimo 3 celle LiPo in serie o 12 celle NiMH.
Batteria
Il pacco pile, confezionato per uso auto modellistico, ha i connettori dorati da 4mm saldati ed inseriti rigidamente nella scatola; la presa per il bilanciatore è un jack di dimensioni di solo 2mm di diametro ed è anch'esso è dorato. 
Le dimensioni della "scatoletta energetica" sono: 45x137x23mm, dimensioni perfette per essere inserite nelle sedi studiate per l'alloggiamento delle vecchie batterie NiMH e che, inoltre, entrano perfettamente nelle auto off road 2wd, a differenza invece delle auto Touring, per le quali non vi sono particolari problemi, ma la superficie liscia del lato inferiore non permette di sfruttare le sedi sagomate che offrono quasi tutti i telai, per i quali è necessario farsi un valido ferma batterie.

Anche in altezza non vi sono specifiche difficoltà, potendo fissare il pacco batteria con la chiusura standard su tutte le auto.
La confezione rigida esterna è di colore nero opaco, sobrio, e riporta solo un adesivo sul fianco che ci informa riguardo alla capacità della batteria, che è di 5 ampère con un valore di scarica di 350; ciò significa che possono essere affrontate scariche nell'ordine dei 175 Amp di picco, valore più che sufficiente per le auto RC di qualsiasi categoria. Il peso è di 281 grammi, un valore molto leggero rispetto altre tipologie di batterie.
Un piccolo difetto, abbastanza trascurabile, è la segnalazione della polarità dei connettori dorati.
Vi sono due adesivi circolari da 8mm attaccati vicino ai connettori, molto visibili e chiari, ma poco pratici per l'uso su certe piste che richiedono il fissaggio della batteria con del nastro adesivo telato e rinforzato; per quanto riguarda le off road, invece, non dovrebbero esserci particolari problemi, essendo sufficiente la classica "barretta ferma pile" appoggiata al contenitore. Un consiglio potrebbe essere quello di marcarle in maniera indelebile, anche incidendo la scatola con una punta, per evitare eventuali futuri problemi.
La polarità, a volte, non è sempre la stessa, anche tra prodotti della stessa marca: è dunque doveroso raccomandare di non invertire le polarità per non procurare danni alle parti elettroniche e alla batteria stessa.
La scatola, soprattutto nella parte della chiusura laterale, appare molto robusta, sinonimo questo di ottima qualità.
Al momento di mettere in carica la batteria, verifichiamo il voltaggio del pacco: sul display del tester è segnato 7,67 Volt, un valore ottimo, considerando che lo stoccaggio ideale è a circa metà carica delle batterie. Verifichiamo, sfruttando il connettore del bilanciatore, il voltaggio delle singole celle e notiamo che i dati sono identici, quindi procediamo alla prima carica.
Riguardo all'uso del bilanciatore ricordiamo di usarlo spesso o sempre perché esso aiuta la longevità della batteria. Attaccato il necessario al Quadra di Lrp, si imposta il valore di 5 ampere di carica, quindi 1C: dopo 45 minuti di attesa la batteria è carica e ha preso poco più di 2200 milliampere; è pronta per il primo ciclo di rodaggio.
Vengono effettuate tre cariche e scariche in pista off road, senza esagerare con l'acceleratore e la scarica totale, provando poi anche con altre categorie come il Touring, che richiedono spunti di corrente maggiori, o al drift. Si nota che ad ogni run la batteria rimane fresca, mantenendo temperature normali, quasi fredde.
Lo spunto e l'autonomia sono molto validi, ed offre corrente sufficiente per i nostri usi e capacità; nel corso della prova la batteria non ha palesato cali di prestazione o problemi di bilanciamento. Inizialmente le prime cariche vengono fatte tutte senza bilanciatore, per misurare la differenza di tensione tra le celle: al decimo ciclo circa, dopo una scarica fatta circa al 50% con la off road 2wd, la differenza tra le due celle non è misurabile dal tester in possesso; i volt sono uguali (3,83) per ogni cella, per un totale di 7,66V e, anche ammettendo il massimo della tolleranza possibile per lo strumento, potremmo arrivare ad uno 0,01 V di sbilanciamento: le celle inserite nel pacco batteria sono ben equilibrate tra loro, selezionate di pari valori e di uguali caratteristiche e qualità.
ACCELERATORE L'acceleratore risulta piuttosto pesante: in effetti il suo peso è poco superiore ai 100 grammi, che risiedono soprattutto nei cavi di grosso diametro e con la guaina particolarmente massiccia. L'acceleratore è stato montato sulla Kyosho Lazer Zx5 FS: si sono potuti provare e testare vari programmi e settaggi. Nonostante abbia girato senza la ventola di raffreddamento, l'acceleratore non ha patito eccessivi surriscaldamenti, il che costituisce sicuramente un bel vantaggio per chi non cerca la prestazione assoluta ma vuole girare senza troppi scrupoli e consumare batterie su batterie in pista. La pratica schedina di programmazione ha permesso di modificare molto velocemente l'anticipo, il programma di accelerazione, la quantità di freno, il lipo saver ed altri accorgimenti per adattarsi al meglio alla pista in erba sintetica. Il motore, un Novak 5,5, ha ben collaborato con l'acceleratore, senza dare interferenze di nessun genere. Nelle istruzioni è riportato che esso è compatibile con tutti i motori a sensori prodotti da Novak, Lrp ed Orion. L'attacco per il cavo dei sensori è di tipo standard e il dialogo con il motore è ottimo e privo di difetti: nessuna vibrazione, nessun mancamento in fase d'accelerazione o in frenata. Ogni comando dato dalla radio è immediatamente eseguito, senza tentennamenti o incertezze, ed infine non si riscontrano tracce di cogging, quella spiacevole caratteristica per la quale alcuni motori in fase di accelerazione non sono lineari, ma si muovono un po' a scatti, rendendo difficile la guida. Altra cosa interessante di quest'acceleratore è l'uso delle spinette tipo Futaba per tutti i cavetti; l'interruttore è collegato con una spinetta, come il collegamento con la ricevente: tutto questo risulta semplice, pratico e non dispendioso come tempi se si dovessero incontrare problemi di usura del cavo, perché la riparazione è facile e priva di rischi. L'erogazione è molto buona e morbida, e risulta ottima per i principianti o per coloro che girano su terreni con poca tenuta, come sono le zone con terra naturale; il motore acquista tutti i giri possibili, ma con una certa tranquillità iniziale, dal momento in cui si affonda con il gas. La velocità di punta a fine rettilineo, rispetto ai miei avversari di pista, era pari e la frenata altrettanto buona. L'erogazione ad inizio accelerata è fluida e progressiva, perdonando gli eventuali eccessi di gas. Anche il motore è molto fluido e fa fatica a saltare sul quadruplo.
Tornando ai box, rivisitiamo la schedina di programmazione, aumentando l'anticipo da morbido a cattivo, e ottimizzando la scelta del rapporto finale a 9,75, valore adeguato per la pista in questione.
Apportate queste modifiche, la macchina prosegue molto meglio, avendo già lo spunto necessario per affrontare al meglio i salti principali e per scalare la lunga collina che caratterizza questa pista; montando infine una ventolina più bassa di quella originale per lasciare un po' di spazio tra elettronica e carrozzeria, effettuiamo prove di motore a Cascinetta sul cemento e poi a Varallo sulla terra, lasciando montate le gomme precedentemente usate: sia sui tratti in erba del parcheggio sia sul nudo cemento, la macchina cambia la modalità di accelerazione al modificarsi del programma, mentre la tenuta e le accelerazioni risultano tali da far lavorare la frizione, anche se l'acceleratore questa volta si scalda.
Nelle prove fatte le accelerazioni sono valide, nonostante a volte la macchina si fermi in protezione poiché si è l'antenna della ricevente.
I prodotti testati sono abbastanza buoni, non presentano particolari problemi tecnici e le prestazioni risultano nella norma: tutto ciò fa concludere che gli ZTW sono una validissima new entry nel panorama del modellismo elettrico.
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